in queste pagine cercherò di dare qualche nozione di carattere tecnico.

la cosa più importante ,però , è metterci la propia fantasia e tanto amore.

il presepe non è un hobby.

il presepe è, come disse papa giovanni paolo ll , "il vangelo messo in arte " quindi và fatto con il cuore e anche se non è tecnicamente perfetto è PRESEPE.

 per contatti: sorrentino.apresepe@alice.it

parlerò di:

spazio, statue, stile, bozzetto, la prospettiva,

pagina in allestimento

 

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                                                                   INTRODUZIONE

Per la costruzione del  presepio dovremmo iniziare da tre punti : lo spazio a nostra disposizione, le statue (i pastori) di cui disponiamo, lo stile in cui vogliamo realizzare il presepio.

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                                                   LO SPAZIO

 prima di tutto dobbiamo conoscerne esattamente le misure: larghezza, profondità ed altezza. Per i presepi "casalinghi", cerchiamo di farli in un posto che sia centrale e vitale nella casa, è giusto che il SIGNORE viva in mezzo a noi.  realizzeremo il piano su cui dovrà posare la costruzione, che sarà posto ad una altezza tale (per i presepi artistici) che le figure in primo piano verranno ad avere la testa in corrispondenza dei nostri occhi (calcolando l'altezza umana media, circa 165 cm.). Pertanto, se avremo statue alte 20 cm., il piano sarà a 145 cm. da terra; con statue da di 10 cm., il piano sarà a 155 cm. da terra, e così via. Può essere utile realizzare una piccola pedana, posta a terra davanti all'imboccatura del presepio, per consentire una visione più agevole ai bambini ed ai ... meno alti. Per gli altri tipi di presepio e cioè quelli che non avranno tecniche di prospettive e che non avranno boccascena si possono benissimo appoggiare su tavolini o altro di qualsiasi altezza.

                                                  

----------------------------------------------------------------------------------------                                             LE STATUE

Da esse dipendono le proporzioni di tutto quello che si costruisce sul presepe, l'architettura, lo stile.  Se disponiamo di statue di un'unica misura, progetteremo un interno, o comunque le collocheremo solo nel primo piano, evitando di metterle, in secondo piano, almeno che non vogliamo rappresentare (COSA POCO PROBABILE)qualche....GIGANTE.   non è necessario inserire ad ogni costo tutte le statue che possediamo nella scenografia ma quelle che riterremo giusto inserire nello scenario costruito. L'ideale sarebbe possedere statue di varie misure, così da poterle collocare nei vari piani, badando comunque a non posizionarle mai sul fondo del paesaggio, dove sarebbero comunque irreali. Badiamo che tutti i pezzi utilizzati siano coerenti per i costumi, evitando improbabili commistioni tra personaggi nostrani e pastori palestinesi. Nel presepio stile NAPOLETANO si può notare un'abbondanza di personaggi e minuterie ma sempre in scala.

----------------------------------------------------------------------------------------                                            LO STILE

 

 I presepi possono, in linea di massima, essere ricondotti a due grandi categorie: "storici" e "popolari". Per storici intendiamo il presepio di ambiente palestinese che cerca di riprodurre, per quanto possibile, la realtà in cui nacque Gesù. Il presepio "popolare", invece, si caratterizza per la massima libertà di localizzazione, storica e geografica, dell'Evento. Avremo così, ambientazioni napoletane, romane, catalane  e così via, ma anche medioevali, settecentesche o ... spaziali. Vale anche per l'ambientazione lo stesso discorso fatto per le statue, cioè un'uniformità di caratteristiche architettoniche nell'ambito dello stesso presepio, nel quale collocheremo  le statue con i costumi adatti. Unica eccezione ammessa è l'abbigliamento tradizionale palestinese per la Sacra Famiglia ed i Magi, anche nei presepi popolari.  

 

 

 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------                                                                       BOZZETTO

 

 

Nel momento in cui si incomincia a costruire un presepio, ognuno di noi avrà naturalmente in mente una idea  che potrà essere originale o ispirata ad un presepio già esistente o ad un paesaggio reale, visto dal vivo o in fotografia. Qualunque sia l'idea di partenza è sempre opportuno, prima di iniziare a lavorare, fissarla sulla carta, trasformarla cioè in un disegno. Nell'ideare un presepio, sarà bene mettere in pratica alcuni suggerimenti . Ad esempio possiamo riferirci ai piani sfalsati, cioè una disposizione dei vari elementi che compongono il presepio ad altezze diverse, e non su un unico piano, in modo così da conferire movimento e veridicità all'insieme, che altrimenti risulterebbe troppo piatto e amorfo.
Altro accorgimento è quello di "incorniciare" l'apertura (boccascena) del presepio con degli elementi (alberi, quinte) che hanno il duplice scopo di limitare e restringere il campo visivo, facendo convergere lo sguardo dell'osservatore verso il centro del presepe stesso, nonché di dare un'impressione di maggiore profondità.

                                                          
Sarà bene inoltre prevedere sin dal primo momento l'ubicazione dell'eventuale vegetazione, specie se si tratta di alberi da collocarsi nel primo piano, che entrano a far parte, a tutti gli effetti, della scenografia come elementi primari e non di complemento.
Una volta abbozzato il disegno, è opportuno ricavarne una più o meno sommaria planimetria. Tracceremo quindi la pianta del ripiano a disposizione, riportandovi la curvatura del cielo e l'apertura della boccascena, e su di essa andremo a segnare la posizione  dei vari elementi scenografici.

                                                      
Già in questa fase, bisogna prevedere, specie per i presepi di grandi dimensioni, un'apertura nel piano di costruzione del presepe che ci permetterà di lavorare li dove non ci si può arrivare da fuori, cioè passaggi che consentano di "entrare" nel presepio, sia in fase di costruzione che in seguito, per eventuali interventi di manutenzione e ritocco.
A questo punto passeremo dal disegno al bozzetto, cioè in pratica alla realizzazione in scala ridotta con carta o cartoncino dei vari elementi scenografici, così da avere subito l'immagine tridimensionale di quello che vogliamo rappresentare . Sarà sufficiente realizzare solo le sagome dei vari elementi, senza curarsi dei dettagli .

 

 

Con il bozzetto avremo la possibilità di notare errori, difetti o carenze nel progetto, e potremo apportare le necessarie correzioni. Per realizzare il bozzetto, dovremo scomporre il disegno di partenza nei vari piani che lo compongono. Ogni paesaggio infatti è costituito da piani successivi, che vanno gradualmente allontanandosi dall'occhio dell'osservatore.
Per ogni presepio potremo "isolare" due o tre piani: il primo piano, più ampio e più dettagliato, con le costruzioni di maggiori dimensioni, il secondo, ed eventuali piani successivi, sempre meno ampi e meno dettagliati, anche se all'osservatore dovranno dare l'impressione di essere più vasti del primo piano.

 

 

Nella costruzione del presepio, inizieremo a lavorare il primo piano, per passare, una volta completatolo, al secondo e così via; questo per non correre il rischio di lavorare parti poi nascoste dai piani precedenti, e per avere l'immediata percezione della giustezza delle proporzioni e, in definitiva, dell'effetto finale. Le parti più lontane del paesaggio (il profilo dei monti ad esempio) possono essere anche realizzate con semplici sagome dipinte e, in carenza di spazio o di tempo, si può ricorrere alle sagome dipinte pure per piani più vicini.

Ricordiamo infine che il bordo anteriore di ogni piano sarà posto più in basso rispetto alla parte posteriore del piano precedente, per evitare "sforature", cioè che l'occhio dello spettatore possa scorgere parti non lavorate. 

Adesso siamo finalmente in grado di porre mano alla costruzione, sicuri di affrontarla con le idee chiare e senza correre il rischio di trovarci davanti a spiacevoli sorprese.

 

 

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                                                                                                                         LA PROSPETTIVA

la prospettiva può essere lineare e aerea. la prospettiva lineare si riferisce allo schema formato dall'unione di linee che determinano il contorno geometrico dei corpi. la prospettiva aerea si basa sul principio che i colori degli oggetti variano di intensità e di gradazione a seconda della distanza dall'occhio dell'osservatore in ragione della maggiore o minore densità dell'aria e della posizione che hanno relativamente al corpo luminoso, da cui ricevono la luce. la sensazione della profondità, dice Leonardo nel "Trattato della pittura" è dovuta all'aria grossa  che è interposta tra l'osservatoree gli oggetti lontani; ma non solo. c'è un altro fattore molto importante: la luce. allora i toni delle montagne lontane varieranno a seconda della distanza e quindi dell'atmosfera che le avvolge e che si trova tra queste e lo spettatore, ma anche a seconda della luce del giorno o prima del sorgere o dopo il tramonto del sole. Gli esempi più straordinari di prospettiva aerea si possono osservare nella Gioconda o nella Sant'Anna con la Madonna e con il Bambino. le due opere più celebri della maturità di Leonardo.                                                                                               

 


In prospettiva vengono usati dei termini convenzionali:

QUADRO PROSPETTICO ( QP ): il piano su cui si disegna o si costruisce il presepe

PIANO DI TERRA  : il piano su cui si trova l'osservatore

la linea d'incontro dei due piani, cioè la base del quadro prospettico rappresenta la LINEA DI TERRA ( LT )

sempre sul piano prospettico parallela alla linea di terra si trova la LINEA D'ORIZZONTE ( LO ).  la linea d'orizzonte si trova alla stessa altezza dell'occhio dell'osservatore. Normalmente , nel mezzo della linea d'orizzonte si colloca il PUNTO DI VISTA ( PV ) che è in definitiva l'occhio dell'osservatore. il punto di stazione è il punto preciso in cui si trova l'osservatore  ( PV ).

supponiamo che un disegnatore si sia collocato nel mezzo di una strada fiancheggiata da case e che riproduca fedelmente una copia della stessa, potremmo notare:

a) le case più lontane si allontanano dall'osservatore e più appaiono piccole

b)le linee verticali degli elementi sono verticali anche nel disegno

c)le linee parallele alla linea d'orizzonte restano parallele a questa anche nel disegno

d)le rette che nella realtà sono perpendicolari al quadro prospettico, nel disegno risultano inclinate e convergono tutte nel punto P della linea d'orizzonte. tale punto P si chiama PUNTO DI FUGA e coincide con il punto di vista dell'osservatore. come conseguenza di ciò le facciate, che nella realtà sono rettangolari, nel disegno appaionoin forma di trapezio e lo stesso avviene per le porte e le finestre. inoltre, per la regola prospettica elaborata da Cennino Cennini, teorico del '400, si osserva che le modanature alla base degli edifici si inclinano verso l'alto mentre nella direzione opposta vanno quelle superiori che si inclinano verso il basso

e)aumentando la distanza diminuiscino i dettagli

applicazioni pratiche:

dopo che si è scelto il posto dove fare il presepe si deve pianificare lo spazio a disposizione nel miglior modo possibile. tale spazio , piccolo o grande lo si dividerà in diverse parti che nel disegno scenografico si chiamano PIANI.nel PRIMO PIANO si metteranno le costruzioni, la vegetazione e le statue più grandi 8come già detto in precedenza). in questo piano i particolari dovranno eseere ben marcati e netti.

nel SECONDO PIANO , meno ampio del primo, costuzioni di misura più piccola. qui i dettagli saranno meno marcatie i contorni perderanno sensibilmente la loro evidenza.

nell'ULTIMO PIANO si collocheranno solo le montagne senza alcuna statua perchè per  l'effetto della lontananza e dell'interposta atmosfera i particolari sarebbero impercettibili. per separare i vari piani si dovranno creare degli elementi come dei muretti, siepi, viottoli, etc...

è basilare per una corretta prospettiva che l'altezza della linea d'orizzonte del presepe coincida con l'altezza degli occhi dell'osservatore e venga posizionata ad una altezza convenzionale, io di solito porto quest'altezza a circa 160cm dal pavimento.

l'altezza dell'impalcato dove si costruirà il presepe si determina sottraendo dall'altezza della visuale dell'osservatore ( o linea d'orizzonte) quella delle statue di primo piano . se , ad esempio, si hanno delle statue da 30 cm, l'altezza del piano sarà approssimativamente di 130 cm, infatti 160-30=130 . con statue da 20 cm sarà 140cm. con statue da 12 cm sarà 148 cm. la linea d'orizzonte decidete voi a quanto portarla in medi tra i 150 cm e i 160 cm.

questo accorgimento permetterà di guerdare "negli occhi" le statue del primo piano, dando quasi l'impressione di entrare nel paesaggio del presepe.premesso ciò, il metodo più semplice per realizzare un presepe in prospettiva consiste, dopo aver appreso le regole dette sopra, nell'utilizzare un pezzo di comunissimo spago che sarà fissato ad un anello nel punto di fuga. tale punto sarà sistemato sulla linea d'orizzonte del presepe ad una distanza pari a circa 2 volte la lunghezza del piano del presepe. se,ad esempio, il piano è lungo cm 300 lo spago verrà fissato9 a circa cm 600.ciò permetterà di ottenere una prospettiva perfetta ma dai toni non troppo accentuati. praticamente per riprodurre un edificio, dal punto di fuga si tenderà lo spago ( che avrà la funzione di raggio visuale) e si accosterà ad ogni dettaglio ( tetto, finestra, portone etc...) ottenendo cosi tutte le inclinazioni esatte . Per accentuare l'effetto prospettico della profondità bisognerà circoscrivere il presepe coprendone i lati e mettendogli davanti un boccascena , come se fosse il palcoscenico di un teatro. Inoltre, si utilizzerà la colorazione appropiata secondo le regole della prospettiva aerea: colori forti per il primo piano mentre tinte sempre più attenuate per i piani successivi. le montagne di fondo dovranno essere di una tinta grigio-azzurrata quasi a confondersi con il colore del cielo.  può essere di aiuto una retina molto sottile ( tipo velo di garza ) per attenuare le cose lontane. altra cosa essenziale sono le luci. il primo piano deve essere più illuminato degli altri. sullo sfondo l'illuminazione non sarà mai eccessiva perchè l'effetto della lontananza affievolisce anche nella realtà qualsiasi luce.

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